Romanità

BAR DE L'ILLUSIONE
La Finzione e l'Inganno hanno aperto bottega. Su la mostra c'è scritto: «Sogni. Produzzione nostra. Speranze garantite per un anno?. Un vecchio Mago, cór barbone bianco, serve, dedietro ar banco, un beverone a quelli che ce vanno. Tutta gente che spera e ch'ha bisogno de vede, armeno in sogno, quer che nun trova ne la vita vera. Quanno passo davanti a 'sta bottega guardo la folla e penso, con un senso de pena, a quel'illusi che beveno a occhi chiusi li decotti der Mago e de la Strega. Li compatisco, sì: ma, certe sere che le cose nun vanno a modo mio, me guardo intorno, svicolo e pur'io me ne scolo un bicchiere. Trilussa (Carlo Alberto Salustri)
Una lettera anonima
Una lettera anonima, fra tante, fu quella ch’aprì l’occhi ar Professore; diceva: «Preggiatissimo Signore, ci avviso che sua moglie cià l’amante. Se volesse la prova ch’è un cornuto torni a casa a le sette. La saluto». — E qua bisogna aggì — disse er Marito. — Stasera no, perché me sento male, domani è martedì, ciò ‘na cambiale, doppo domani a sera ciò un invito… Trilussa (Carlo Alberto Salustri)